Generazione Generativa. Linguistica teorica e applicazioni didattiche

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presunzioni, mie proposte e tentativi di apportare modifriche (spero non sostanziali) al Siglario.
view post Posted on 19/9/2009, 21:17Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/11/2009, 22:46


Il Siglario degli errori del prof. Menza era originariamente concepito per avere modifiche e adattamenti.
Passo dunque a proporre alla vostra attenzione le modifiche che ho apportato all'inizio dell'anno scorso nella versione del Siglario che ho distribuito ai miei studenti (a Bergamo).

Alcuni

Il Siglario degli errori del prof. Menza era originariamente concepito per avere modifiche e adattamenti.
Passo dunque a proporre alla vostra attenzione le modifiche che ho apportato all'inizio dell'anno scorso nella versione del Siglario che ho distribuito ai miei studenti (a Bergamo).

Alcuni cambiamenti derivano da questioni geografiche: alcuni casi particolari classificati dal Siglario, pensati, credo, per il contesto linguistico-territoriale di Catania, possono comodamente, a mio avviso, rientrare nei rispettivi casi generali.
Altri derivano da mancanza di rigore mio.
Altri ancora sono quelli più problematici di tutti: quelli che derivano dalla commistione tra teorie anche molto diverse tra loro - e che io, in quanto supplente, non posso abbandonare. (Colgo l'occasione per rilanciare la domanda iniziale di questa sezione che è rimasta senza risposta: che ne sarà dei miei studenti ecc?)

Bando alle ciance: ecco l'elenco.

sezione 2
intanto, per motivi di ruffianaggine, ho ribattezzato questa sezione "Qualità testuali" piuttosto che "Relativi a coerenza e coesione"
Ho aggiunto:

TIPO elemento o parte di testo non accettabile nella tipologia testuale che si sta eseguendo.
CONCLU 1. la conclusione del componimento introduce o lascia spunti non approfonditi.
2. conclusione anticipata da glosse del tipo concludo dicendo, in conclusione o simili.


sezione 3
ho tolto PRONREL: le sue occorrenze vengono classificate come CONCO o, più spesso, come PROFORMA ERR. (anche se non so se tecnicamente il pronome relativo possa rientrarci.)

sezione 3.2
ho tolto ANTEC facendolo rientrare in ANA. Cosa che comunque quest'anno ho deciso di non fare.
ho unificato PRO e pro in un'unica sigla, che ho chiamato PRO. Ero perfettamente consapevole del diverso ruolo dei due elementi nell'albero, ma poiché non potevo fare grammatica generativa, non mi era sembrato il caso di sottilizzare; pessima idea: i miei studenti hanno capito solo quando ho reintrodotto la distinzione in corso d'anno. Quest'anno dunque li metterò entrambi; mi lascia perplesso solo un fatto: tutte le sigle sono in maiuscolo, tranne pro; vorrei trovare il modo di eliminare questa anomalia, ma chiamarli PROP e PROG mi sembra un po' ridicolo.

sezione 3.5
ELENCO gli elementi di una serie ordinata non sono correttamente coordinati tra loro.
STILE 1. procedimento stilistico o retorico voluto ma poco efficace.
2. sintassi complicata da strutture nidificate analoghe tra loro. Si tratta quasi sempre di forme non
decisamente agrammaticali, ma che producono un effetto fastidioso nella lettura. Es. Io non conoscevo
nessuno perché i miei compagni delle medie sono andati a T. perché preferivano essere più vicini.


sezione 3.6
ho tolto sia ACCPROP sia E SIA/E NE'

ho aggiunto anche una
sezione 3.8 Segmentazione
SEGMEN 1. Abuso dello stile segmentato
2. Frase segmentata non adeguatamente segnalata da punteggiatura.
TEMASOSP frase a tema sospeso.


sezione 4
Ho tolto POICHE', ESXPERES, ESSO. Non ho avuto occasione di usarli neanche una volta in tutto l'anno.

Ho aggiunto:
TS 1. termine di linguaggio tecnico o specialistico usato nel suo significato comune in contesto tecnico
2. perifrasi in luogo di un termine tecnico richiesto
PLEON pleonasmo lessicale. Fra queste forme, alcune (a me mi, ma però) sono tollerate (e non da tutti) nella
lingua parlata.


sezione 5
Ho tolto TITOLO, METALING, APICI: non sono altrettanto rigoroso. Se necessario, classifico eventuali occorrenze di questi errori come FORMATO o SOTTOLIN.

Ho aggiunto
SILLABE nell’andare a capo, una parola è scissa in un modo che non rispecchia la divisione in sillabe.

sezione 6
Ho aggiunto:
PUNTINI abuso dei puntini sospensivi. I tre puntini sospensivi servono a segnalare il fatto che una frase non ha
struttura completa. Naturalmente, nelle tipologie testuali richieste a scuola le frasi devono sempre avere una
struttura completa, e l’uso dei puntini va limitato a casi molto particolari: quello in cui si riportano discorsi
o scritti altrui; quello in cui la conclusione della frase è lasciata al lettore, perché nota o facilmente inferibile:
Tanto va la gatta al lardo... Nelle frasi a struttura completa, invece, i puntini si possono usare per evidenziare
un’autocorrezione: Ho incontrato Luigi... voglio dire Matteo. Si sanzionano invece:
1. usi che si discostano da quelli descritti.
2. numero di puntini diverso da tre.
ESCL/INTERR 1. Presenza di punto interrogativo o esclamativo in proposizioni interrogative o esclamative indirette.
2. Assenza del punto interrogativo in frasi interrogative dirette (l’assenza del punto esclamativo, invece, non
è sanzionata).
3. Uso improprio di una sequenza di punti esclamativi e interrogativi insieme. Tale sequenza (che in un
registro sorvegliato andrebbe comunque evitata) serve a dare alla frase un particolare tono interrogativo
originato da incredulità o stupore.


Aspetto i commenti di tutt*, ma in paritoclare del prof. Menza
 
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view post Posted on 19/9/2009, 22:25Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 6/11/2009, 16:04


Come state? Non ti avevo riconosciuto, Andrea. Mi fa piacere che tu abbia scritto questo bel post. Si tratta di proposte sicuramente interessanti. Quelle sulla punteggiatura coprono dei buchi della mia descrizione. Ma poi devo rivedermele tutte con attenzione.

 
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view post Posted on 20/9/2009, 10:06Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/11/2009, 22:46


Su "come state" ti rispondo in mail privata, dovrei aver il tuo indirizzo da qualche parte se no uso una funzione di risposta via mail che mi pare ci sia da qualche parte sul forum. Lo faccio stasera, però.
 
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view post Posted on 20/9/2009, 20:44Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/11/2009, 22:46


ah, dimenticavo: ho anche aggiunto

ORTFO errore di ortografia nel lessico fondamentale. Si segnala quest’errore anche in casi che, pur non appartenendo al lessico fondamentale direttamente, sono casi di studio dell’ortografia nelle grammatiche; per es., acquaforte non è lemma del lessico fondamentale italiano, ma gli alunni devono saperlo scrivere senza consultare il vocabolario perché è un composto di acqua.

Mi è sembrato utile distinguerlo da ORT perché ho avuto in classe gente che sbagliava l'a con l'h, e risultava aver fatto un errore analogo a quello di chi ha sbagliato a scrivere wrestling. E se il Siglario ha la funzione di aiutare gli alunni a ovviare ai propri errori, è utile distinguere tra ORT, che si evita con un uso accorto del vocabolario, e ORTFO, che si evita col libro di grammatica.

 
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view post Posted on 24/9/2009, 17:30Quote

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Poi, volevo introdurre anche una sazione per l'uso di genericismi lessicali - ma onestamente non posso dire che sia davvero un "errore di lessico". Potrebbe essere interpretato come relativo al registro?
 
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view post Posted on 6/11/2009, 08:27Quote

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Ho introdotto ancora:

nella sez. 4
GENERIC genericismo: uso di iperonimi generici (cosa, fare, fatto e sim.). Viene segnalato come errore quando sembra che l’uso dipenda da scarsa padronanza del lessico.

4.2 Morfologia
MORFEMA morfema errato. Es.: leggeresti per leggesti (il primo realizza il presente condizionale, il secondo il passato remoto indicativo)
MORFO errore nella realizzazione del morfema. Es.: io *scrivei per io scrissi (le due forme realizzano entrambe il passato remoto indicativo, ma scrivere non accetta la desinenza -ei )


E ancora:

sezione 3.3

SILLEPSI 1. incongruenza sintattica consistente nel far dipendere più argomenti, congiunti tra loro, da una stessa testa, accordando però sintatticamente la testa solo a uno dei congiunti (in genere il primo o l’ultimo). Es.: Ritengo responsabile (…) il padre e la madre (dovrei dire responsabili). L’incongruenza è generalmente accolta nell’uso standard se la testa è ripresa ellitticamente in un’altra proposizione; es.: Tu sarai contento e i tuoi amici soddisfatti.
2. incongruenza sintattica consistente nel far dipendere un aggiunto da due diverse teste congiunte tra loro, rispettando però la struttura argomentale di una sola di queste teste. Es.: Tante persone (…) criticano e parlano negativamente dei social network (non rispetto la struttura argomentale di criticare).


Circa le questioni anticipate, ho così risolto:

ho chiamato pro e PRO, rospettivamente, PRO-P e PRO-G.
Ho introdotto l'errore GENERIC.

Volevo poi inventarmi una sanzione per la dittologia sinonimica (cfr. l'es. sopracriticano e parlano negativamente, che i miei nuovi alunni di quest'anno praticano in maniera eccessiva e fastidiosa). Ma Roberta dice che non è un vero errore: tu che ne pensi?


CITAZIONE (andrsci @ 6/11/2009, 08:24)
ho chiamato pro e PRO, rospettivamente, PRO-P e PRO-G.

errore Predic. Dirò meglio:

ho chiamato PRO-P e PRO-G, rispettivamente, quelli che tu chiamavi pro e PRO.
 
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5 replies since 19/9/2009, 21:16
 
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